Francesca Zangrandi – Filosofia
Ecco cosa hai fatto… Hai messo al mondo un essere che sa piangere.
Ecco cosa hai fatto… Hai messo al mondo un essere che sa piangere.
Alcune persone sono come i frutti: passato il loro tempo, non maturano più.
– Bene – dissi -, nello Stato abbiamo riconosciuto tre delle virtù, così almeno sembra: quale può essere ora l’ultima, che lo rende compiutamente virtuoso?La giustizia evidentemente.-è evidente.- Oramai, dunque, o Glaucone, come cacciatori, che tutto intorno circondano un cespuglio, dobbiamo stare attenti che la giustizia non ci scappi e si sottragga definitivamente ai nostri occhi: essa deve essere infatti qui d’intorno. Guarda, dunque, e stà attento a vederla, se mai tu la scorga prima di me, e ad indicarmela.Volesse il cielo! – esclamò – Ma sarà già una bella cosa se riuscirò a seguirti e se sarò capace di vedere ciò che mi venga mostrato.
Considera gli arti dell’avversario come altrettante spade.
Si vive perché di tratto in tratto si muore.
Mai sentirsi protetti sotto il tetto di un ricco castello, al solo scopo di nascondersi agli occhi del cielo. Quel castello prima o poi si frantumerà. E quando arriverà quel momento, gli occhi del cielo saranno l’unicò tetto che ci proteggerà per tutta la vita!
Una persona impertinente osserva: Dio si stupirà che un albero sia tanto sciocco da continuare a esistere pur non essendo visto da nessuno. Ma Dio lo ammonisce: Molto sciocco, caro mio, è soltanto il tuo stupore. Tu non hai pensato che se quel pino sempre c’è, è perché lo guardo io. Ti saluto e sono Dio.