Francesca Zangrandi – Filosofia
Bisogna apprezzare ciò che abbiamo non perché si potrebbe perdere, ma semplicemente perché lo abbiamo.
Bisogna apprezzare ciò che abbiamo non perché si potrebbe perdere, ma semplicemente perché lo abbiamo.
– L’amore continua ma non si dimentica.- bella frase!- grazie…- come ti è venuta?- non lo so… sarà la forza d’abitudine…- di cosa?- di non riuscire a dimenticare.
Tùndalo, filosofo impossibilista, scandagliava un giorno il suo viso nella specchiera di una locanda e diceva fra sé: “Vedo due sopraccigli, due occhi, due narici, e due orecchi. Perché mai Dio ci ha dato una sola bocca? Eppure io penso che ci vorrebbe una bocca per divorare, per mordere, per vomitare e per urlare e un’altra bocca per sorridere, per baciare e per cantare”.
La realtà è che se mi fermo… piango.
Si, sono io quel folle che cerca e s’innamora sempre e solo dell’impossibile.
Tutti i termini filosofici sono metafore, analogie, per così dire congelate, il cui significato autentico si dischiude quando la parola sia riportata al contesto d’origine, certo presente in modo vivido e intenso alla mente del primo filosofo che la impiegò.
La divisione in classi crea contrasto che genera odio che tramuta in violenza.