Gianluca Menegazzo – Filosofia
Inutile pensare al superfluo se il necessario ha un peso inferiore.
Inutile pensare al superfluo se il necessario ha un peso inferiore.
Oh filosofia, maestra di vita.
Non so perché siamo qui ma sono abbastanza sicuro che non è per divertirci.
L’armonia invisibile è una sfera perfetta e incontaminata. Quella visibile, invece, si deforma continuamente sotto il peso della realtà.
L’essere è sé. Ciò significa che non è né attività né passività. Non si può tuttavia dirlo “immanente a se stesso”, perché l’immanenza è sempre un rapporto a se stesso. Ma l’essere non è rapporto a se stesso, è invece se stesso. Riassumeremo tutto questo dicendo che l’essere è in sé.Che l’essere sia in sé significa che esso non rinvia a sé, come fa la coscienza di sé: questo sé esso lo è. In realtà, l’essere è opaco a se stesso e lo è perché è pieno di se stesso. È ciò che diremo meglio affermando che l’essere è ciò che è.L’essere è, l’essere è in sé, l’essere è ciò che è. Ecco i tre caratteri che l’esame provvisorio del fenomeno d’essere ci permette di attribuire all’essere del fenomeno.
Quel che conta non sono le interpretazioni banali che diamo alle parole, ma le parole stesse.
L’intelletto trascura le considerazioni più ovvie.