Ingrid Rivi – Filosofia
Siamo quello che vogliamo essere, solo non abbiamo ancora deciso cosa…
Siamo quello che vogliamo essere, solo non abbiamo ancora deciso cosa…
Il filosofo vive di problemi come l’uomo di cibi. Un problema insolubile è un cibo indigesto.
L’uomo moderno è talmente parte di una folla, che sta morendo di solitudine personale.
La più grande cosa dell’universo, dice un certo filosofo, è un brav’uomo che lotta contro l’avversità; e tuttavia ce n’è una ancora più grande, ed è il brav’uomo che viene in suo soccorso.
Se le cose che danno luogo ai piaceri propri dei dissoluti fossero anche tali da liberarci dai timori dell’animo circa i fenomeni celesti, la morte, il dolore, e ci insegnassero quale sia il limite dei desideri, non avremmo niente da rimproverare a quelli: essi sarebbero infatti ricolmi di ogni piacere e non avrebbero mai da soffrire fisicamente o da affliggersi, nel che consiste appunto il male.
Dei desideri alcuni sono naturali e necessari, altri naturali e non necessari, altri ne naturali ne necessari, ma nati solo da vana opinione.
Nulla è più fugace della forma esteriore, che appassisce e muta come i fiori di campo all’apparire dell’autunno.