Francesca Zangrandi – Filosofia
Stanotte piangeva anche il cielo…
Stanotte piangeva anche il cielo…
Quelli che sognano li riconosci, hanno negli occhi un velo di tristezza. Hanno la malinconia addormentata agli angoli della bocca, hanno l’aria di chi cerca ma non trova. Sognare è faticoso, sognare non è da tutti. È per le persone coraggiose, sognare. Come il mare e l’amore.
La favola spirituale ha più di una moralepotrebbe persino apparir banalea chi è superficiale.
La vita ci mette davanti a un destino che spesso sembra ingiusto, ci colloca a tanto dolore e a dei perché che sovente non hanno risposta. Lei ci fa soffrire e ridere piangendo per entrambe le cose, senza che nessuno ci dia certezze. La certezza che stiamo facendo la cosa giusta per noi e per gli altri. La vita a volte e un grande punto interrogativo?.
L’animale vive in modo non storico, poiché si risolve nel presente, l’uomo invece resiste sotto il grande e sempre più grande carico del passato: questo lo schiaccia a terra e lo piega da parte. Per ogni agire ci vuole oblio: come per la vita di ogni essere organico ci vuole non solo luce, ma anche oscurità. La serenità, la buona coscienza, la lieta azione la fiducia nel futuro dipendono dal fatto che si sappia tanto bene dimenticare al tempo giusto, quanto ricordare al tempo giusto.
Le cattive domande sono quelle che non meritano risposta.Le buone domande sono quelle che non hanno risposta.
Eccentrico spesso è sinonimo di egocentrico, ossia insicuro.