Francesco Avella – Ateismo
Se fossi credente, mi vergognerei di essere figlio di quel Dio crudele descritto dalle religioni.
Se fossi credente, mi vergognerei di essere figlio di quel Dio crudele descritto dalle religioni.
Se nessuno crede più in Horus e Zeus non è perché qualcuno abbia dimostrato l’inesistenza di queste divinità, ma è solo perché nessuno diffonde più il loro culto.Niente rende Gesù, Krishna o Allah più reali di tutte le altre divinità create fin dalla notte dei tempi: qualsiasi religione, in mancanza dell’indottrinamento, è destinata a diventare mitologia.
In pochi sanno che non c’è desiderio più grande, nel cuore di un ateo, dello scoprire che Dio esista; così come per il nichilista non c’è desiderio più grande dello scoprire che la vita abbia un significato. Purtroppo, sono entrambi destinati alla delusione.
Anche se Dio esiste io lo tratto come mi tratta lui: indifferenza.
Se cerchi le persone peggiori, le trovi tutte in chiesa la domenica mattina.
Se invece di imporre la religione l’uomo avesse imposto l’astrologia, oggi quasi tutti crederebbero nell’oroscopo.
In un mondo in cui è una rarità incrociare gente naturale, come potrei addirittura credere…