Francesco De Gregori – Destino
Tu non mi piaci nemmeno un poco e grazie al cielo io non piaccio a te.
Tu non mi piaci nemmeno un poco e grazie al cielo io non piaccio a te.
Siamo così legati al passato che talvolta non siamo liberi di viverne senza.
Siamo come fiumi, ma non tutti scorrono allo stesso modo. Chi ha un percorso facile, chi trova ostacoli lungo il percorso! Alla fine tutti vanno al mare e quel destino è uguale per tutti.
Piove sempre sul bagnato, questa espressione a significare il ripetersi di eventi sia positivi che negativi. Chi ha la tendenza a piangersi addosso, a reagire a tutto in modo negativo, non fa altro che attirare su di sé la iella, la sfortuna. È come il parafulmine che attira i fulmini. Un altro proverbio recita: cuore allegro il ciel l’aiuta. Qui la fortuna si sente a suo agio e ritorna sempre di buon grado. La fortuna è leggiadra, imprevedibile ama la gaiezza e il sorriso. È come una farfalla che va a posarsi sui fiori più belli, più gai, più colorati. Infine ognuno è artefice del proprio destino. Per dirla con i francesi: Il faut etre enclume ou marteau. Traduzione: Devi essere incudine o martello.
Raggiungere i propri obiettivi è come cercare il mare. L’orizzonte è sempre lontano, ma intanto ci sei dentro!
È quando poi realizzi che non ti potranno fare più male e soffrire, che puoi vivere normalmente, il passato torna nei nostri ricordi e nel nostro presente capisci che quel passato potrebbe rovinanti il futuro… e lì sì. Hai scoperto che non potrai scappare dal dolore
Non si vive la vita dietro l’ombra dei perché. Forse dovremmo tutti imparare a costruire le giornate in funzione di quel che sarà.