Francesco Galizzi – Informatica
Penso dunque sono acceso.
Penso dunque sono acceso.
Penso che le persone siano come scatole.Quando nasci dentro di te ci sta appena quel che basta per poter vivere. Cresci, e si fa spazio per la voglia di scoprire il mondo. Poi ti riempi di sempre più cose, esperienze, delusioni, conquiste, emozioni, ricordi di tutti i tipi.Ad un certo punto smetti di crescere, e dentro di te hai sempre quelle stesse cose, forse tante, ma già vissute. Finché un giorno ti accorgi che manca qualcosa: colpa della scatola che si sta rimpicciolendo. Da lì in poi sempre più cose t’abbandonano. La scatola si fa sempre più piccola, tanto che di lì a poco non c’è più spazio nemmeno per quel che serve per poter vivere.
Perchè fare #define PI 3.14159265358979?Nel caso che il valore del Pigreco cambi.
Il virtuale non sostituisce né rimpiazza né, tantomeno, nega o cancella il reale, semplicemente gli ruba il tempo e lo spazio per poter esistere e manifestarsi anche al di là dello schermo.
Alcune persone mi hanno detto di non pensare che un pinguino grasso simboleggi realmente la grazia di Linux, e questo mi dice che non devono aver mai visto un pinguino arrabbiato che si fionda verso di loro a 160 km/h.
Siccome sono un informatico quando porto l’auto dal meccanico gli chiedo di riconfigurare le ruote, fare un backup del motore ed aggiornare i driver dell’olio.
Quando dici “Ho scritto un programma che ha mandato Windows in crash,” la gente ti guarda stupita e dice, “Hey, io [i crash] li ho avuti col sistema, gratis.”