Francesco Galizzi – Informatica
Penso dunque sono acceso.
Penso dunque sono acceso.
Chiedersi se un computer possa pensare non è più interessante del chiedersi se un sottomarino possa nuotare.
Sarà che ho la soglia dell’emozione molto più bassa di tanti altri.
Cerchiamo di fuggire la vergogna più di quanto cerchiamo di raggiungere la felicità.
Sogno di una lingua che del condizionale non ammetta il tempo passato.
La curiosità, la voglia di sapere, le stimola il libro, internet permette di approfondire ciò che abbiamo preso da un libro, questo chi è passato dal nulla ad internet, forse non lo può capire.
I pixel. Chimera di contemporaneità, attentato ai sensi e all’intelligenza del creare, succedanei di vita reale, figura di un avaro baratto freudiano: sicurezza al posto di felicità.