Francesco Iannì – Felicità
A quante cazzate siamo disposti consapevolmente a credere, a volte, per poterci illudere di vivere un attimo di felicità?
A quante cazzate siamo disposti consapevolmente a credere, a volte, per poterci illudere di vivere un attimo di felicità?
Le persone benestanti o povere decidono in egual modo di abbandonare questa vita. Questo perché la felicità non è attratta dalla ricchezza. La felicità non si prostituisce. Volersi bene è un vero lusso, è una scelta che va oltre la morte.
Troppa affanno nel cercare la miniera d’oro. Illusione di felicità e spensieratezza, quella posizione agiata che, nella fantasia, ti proietta nel lieto fine di un buon film, per poi arrivare nelle ultime ore della propria vita e rendersi conto che tutto l’oro del mondo non valeva la felicità conquistata con l’emozioni del proprio cuore!
A volte delle piccole costrizioni possono paradossalmente renderci più liberi.
La felicità non è vincere al superenalotto…
L’uomo più felice è colui che non vuole cambiare il proprio stato.
È bello quando, insieme alle labbra, sorridono anche gli occhi.