Francesco Iannì – Morte
Si può morire per dolore, ma mai per amore.
Si può morire per dolore, ma mai per amore.
La morte è la condizione che Dio ci ha imposto per vivere.
“Can you hear me?”. Ci vorrebbe l’urlo di Bruce Springsteen per arrivare lassù e chiedere a Michael Jackson se ci sente, se vede che cos’è successo da quando è uscito dai vestiti di pazzo psicopatico per indossare i panni umani, quelli di un uomo che, alla fine, può disperare, soffrire, morire come tutti.
Chi non trova la voglia per vivere, trova una scusa per morire.
La vita è un desiderio, che ci inganna lungo il cammino. Conducendoci delusi a una certa fine.
Invidio i morti, e solamente con loro mi cambierei.
Un morto cristiano è una tragedia…Un morto orientale è troppo lontano…Un morto islamico è un successo del nostro esercito…Un ricco morto è un andirivieni di eredità…Un povero morto è una triste storiella da raccontare al bar…Un giovane morto è vittima dell’alcool…Un adulto morto è vittima di un attentato…Un anziano morto è la prova che gli ospedali non funzionano…Un bambino morto è un’innocente…Un criminale morto, è un bene per la società…