Francesco Iannì – Paura & Coraggio
Guarda la paura, dille che la temi, stringile la mano e prosegui a camminare senza indugio.
Guarda la paura, dille che la temi, stringile la mano e prosegui a camminare senza indugio.
Dubita dei “per sempre” e non credere al “mai”.
Sul cigliodi un dirupo stendi le tue aliargentee nel solemattutinoanche questa notteè passata.
Molte volte si scelgono le persone in base a ciò che ti circonda, in base alla ragione, in base alla logica dei fatti, degli avvenimenti. Molte volte non si sceglie qualcuno per quello che senti nel cuore. La scelta del cuore è un’altra cosa. È abbandonarsi senza indugio, è dare colpi di testa senza aver paura. Ma noi così attenti da scegliere sempre la strada più semplice, quella che riteniamo giusto, per noi e per chi ci circonda. Interrogati sempre dalle ragioni della vita trasciniamo le nostre incertezze nei luoghi dei nostri silenzi. E continuiamo, senza conoscere davvero il nome completezza, felicità, serenità, continuiamo, e ancora bendiamo il cuore mentre tutto passa. Passa. Ma l’amore è perdere ogni definizione di ciò che ci circonda, l’amore è perdersi, ritrovarsi, rinascere per poi morire, è aprire il cuore, è sbendare l’anima!
Succede che hai paura, guardi, osservi e sai che la cosa migliore sarebbe rischiare ma non ce la fai. Ecco, sono quelli i momenti in cui devi chiederti se stare a guardare risolve qualcosa e la risposta ti convincerà a farlo.
Bisogna sempre amare almeno quattro volte: con il cuore, con la mente, con lo sguardo…
Notte nera, nella barca al centro del lago nero striato dalla bianca luna. Sono stanco, non sono anima nera che si getta nell’acqua per amalgamarsi al nulla nero. Torno annaspando alla riva… l’acqua è troppo fredda.