Francesco Iannì – Poesia
Che ci sia o no qualcuno ad ammirarli, i fiori sbocciano. E lo stesso vale pure per la poesia.
Che ci sia o no qualcuno ad ammirarli, i fiori sbocciano. E lo stesso vale pure per la poesia.
Arrivando a un sano equilibrio tra sfogo personale e comunicazione, il vero poeta scrive perché ha qualcosa da dire. E vuole farlo a modo suo.
La poesia rimane l’ancora di salvezza che ti lascia quella leggera brezza, come fosse una carezza.
Forse ci sarebbe più bisogno di poesia incastonata in un gesto che in delle parole.
Liberati del pessimismo, dei pensieri malefici, dei preconcetti, dei pregiudizi, di soluzioni prefabbricate, per poter godere dell’affascinante imprevedibilità di un nuovo incontro.
Spesso vorrei essere una persona migliore per apparire tale anche agli altri. Ma se migliorarmi significa non essere più me stesso, allora che io possa essere il peggiore agli occhi degli uomini.
L’abbraccio è uno scambio di energia pura che riempie il cuore e rigenera speranze assopite. Quando si dà un abbraccio, ci si sente un tutt’uno con la persona che si ha di fronte. È un vero peccato aspettare che siano sempre gli altri i primi ad abbracciare.