Francesco Iannì – Poesia
Che ci sia o no qualcuno ad ammirarli, i fiori sbocciano. E lo stesso vale pure per la poesia.
Che ci sia o no qualcuno ad ammirarli, i fiori sbocciano. E lo stesso vale pure per la poesia.
Il poeta mescola la rabbia, il dolore e la felicità e le trasforma in parole.
La poesia è una malattia del cervello.
Ciò che non smuove l’anima è superfluo.
La poesia è il tentativo di dar voce ai silenzi in cui l’anima si nutre di se stessa.
Nella società che, illusoriamente, tende al raggiungimento della perfezione, in cui l’uomo, incapace di confrontarsi con il senso del limite, deve vincere sempre e a qualsiasi costo, la debolezza è vista non come una condizione normale e mutabile, bensì come una colpa. Ma la forza stessa che ignora di poter venir meno, a un certo punto, non è forse un ostacolo ancor maggiore della debolezza primaria?
Non provare a catturare l’anima poetica. lei è libera, libera nel suo essere. Non provare a catturarla. Ti sfuggirebbe, amala, come ami l’infinito, lei è come una farfalla, amala ma non provare mai a catturarla!