Francesco Iannì – Stati d’Animo
Il cervello di un razzista è più buio di una barca di contrabbandieri.
Il cervello di un razzista è più buio di una barca di contrabbandieri.
Ho una strada da percorrere a ritroso. Alberi grondanti ricordi, un bordo strada di rimpianti ed il sole, fastidioso, sempre in faccia. Ho chilometri d’emozioni da fare e miglia di déjà vu e sensazioni che non ti fanno mai sentire adeguata qui ed ora, ma si aggrappano ai tanti passi dentro alle proprie scarpe.
Guardo l’infinito e mi perdo in me. Ascolto il soffio del vento che mi porta lontano, ma non troppo, perché è in me che leggo.
Anche se il futuro fa paura, non ci si può rifugiare nel passato soltanto perché lo si trova rassicurante.
Non sono una persona che si fa mettere in gabbia, ma di quelle che si lisciano le ali ogni giorno per essere sempre pronta a spiccare il volo.
Non so se è più il tempo che fa passare e dimenticare le cose o più le delusioni. Forse col tempo la testa dimentica le immagini e con le delusioni il cuore dimentica le sensazioni.
È una ragazza normale, che ha imparato a convivere con le proprie imperfezioni e le proprie debolezze.