Francesco Iannì – Stati d’Animo
In giornate come queste, mi chiedo se arriverà mai il mio momento.
In giornate come queste, mi chiedo se arriverà mai il mio momento.
Se vi sentite sbagliati è perché siete circondati da persone sbagliate. Cercate quelle che vi fanno andare in tilt il cuore, non la testa.
Una rigida confusione mi intorpidisce, celata da una meschina normalità. Nascosto dietro respiri pilotati, dietro a sguardi clandestini. Non l’accetto ma nel rifiuto mi trovo schiavo di questa corrente, trascinato da una piena di problemi e domande. Vorrei essere chiaro, sapere cosa voglio, ma non riesco. Bloccato, impantanato senza sapere quale sia la cosa più giusta da fare. Mi trovo solo, razionalmente instabile. Potessi capire cosa vuole questo mio sangue, quale nome vuole per sé. Ribolle e mi sfianca, esanime senza risposte.
Non è la tempesta che mi spaventa, ma la quiete dopo la tempesta che anestetizza il cuore.
O flutti abracadabranteschi, prendete il mio cuore e lavatelo.
Avvertire sulla propria pelle i brividi della mente è flirtare con l’immaginazione.
Chi si arricchisce con le lacrime degli altri, non potrà mai piangere di gioia.