Francesco Iannì – Tristezza
La condanna peggiore è il rimpianto.
La condanna peggiore è il rimpianto.
Ci sono giorni, come oggi, in cui sento il peso del cielo sopra di me.
Bisogna parlare male per sapere bene degli altri.
Una volta toccato il fondo non si può far altro che risalire… ma io prendo la pala e comincio a scavare.
Ogni volta che sei infelice, aggiungi alla realtà una reazione negativa.
Chiusi gli occhi e udii il vento e il suono dell’acqua che scorreva dolcemente, velocemente nel fiume. Mi bastò per un momento. Ma sapevo che non sarebbe durato, che questa pace sarebbe volata via come se mi venisse strappata dalle braccia, e io l’avrei inseguita, io, la più disperatamente sola tra tutte le creature di Dio, per riportarla indietro.
Oggi so molto bene che alla fine di un amore si sopravvive.