Francesco Iannì – Verità e Menzogna
Tutti noi non siamo altro che il pallido riflesso di ciò che vorremmo essere. Io vorrei apparire per quello che sono, ma a volte è troppo difficile.
Tutti noi non siamo altro che il pallido riflesso di ciò che vorremmo essere. Io vorrei apparire per quello che sono, ma a volte è troppo difficile.
Nelle bugie si nascondo molte verità, vero, senza dubbio, ma anche nelle così dette verità si nascondono molte bugie, spetta a noi capire e “vedere” e soprattutto “sentire”, non inseguire ciò che altri occhi vedono e parlano, ma seguire sentire e vedere quel che è reale, senza essere influenzati da altri, poiché guardare una cosa è molto diverso dal vederla, e sentirla, nell’anima!
Parliamo, sorridiamo, sospiriamo, scriviamo di ciò che non abbiamo ancora detto. Aspettiamo speranzosi due occhi che ci puntino, che ci osservino. Siamo in attesa di un cervello interessato alle nostre idee. Vogliamo essere ascoltati, scoperti, salvati.
Avere il bisogno di dire sempre quello che pensi, è come quando ti scappa la cacca. Se la trattieni, dentro diventa dura e poi ti viene un blocco intestinale. Bisogna dire la verità. Bisogna fare la cacca. Bisogna, anche perché quando dici la verità, ti mandano a cagare.
Ciò che è necessario è la coscienza. Noi non insegniamo la morale. Insegniamo come si può trovare la coscienza.Alla gente non piace sentirselo dire. Dicono che non abbiamo amore, solo perché non incoraggiamo la debolezza e l’ipocrisia ma, al contrario, rimuoviamo tutte le maschere.Chi desidera la verità non parlerà mai di amore o di cristianesimo, perché sa quanto ne è lontano.
È talvolta bene che un errore sfacciato attiri l’attenzione sulle verità troppo modeste.
Dubita dei “per sempre” e non credere al “mai”.