Francesco Iannì – Vita
Ognuno è vittima della propria mente.
Ognuno è vittima della propria mente.
In natura non esiste animale più cinico dell’uomo.
Ci sono momenti nella vita in cui siamo animati, spinti, da un qualcosa, per raggiungere determinati obiettivi. Ce ne sono altri invece, in cui nulla ci muove e la sensazione lampante è quella del non volere nient’altro che rimanere fermi, immobili, perché apparentemente, sembra che nel mondo non ci sia più niente che ci dia un input. Ebbene, non è così, non dobbiamo lasciarci ingannare, da queste piccole ondate di tristezza o parziale insoddisfazione, c’è sempre un qualcosa nel Mondo, per cui valga la pena camminare, è che, purtroppo siamo esseri umani e abbiamo bisogno di motivazioni, di un qualcosa che ci dia un incentivo, un impulso. Significativamente, quando siamo fermi, siamo comunque in perenne movimento, è che non lo vogliamo ammettere, perché in noi, l’ego e l’orgoglio, sono bestie dure da sconfiggere.
Guai guardarsi indietro e avvertire la sensazione che la tua vita non abbia rispettato tutte le tappe, saltando le più belle!
Il dono più bello è la vita stessa, anche se durante il percorso di essa, nessuno ti regala nulla. Bisogna guadagnarsi tale dono con sacrificio ogni giorno.
Si cresce, si matura e si impara! Felice di aver conosciuto tutti anche chi non valeva niente, hanno insegnato alle mie gambe a stare in piedi da sole e alla mia mente a sorridere su molte cose insignificanti.
Non ho ferite visibili sono bravo a curarle a vestirle con classe le mie sono lacerazioni invisibili piccoli tagli sull’anima.