Francesco Iannì – Vita
L’ingenuità è l’esordio della vita.
L’ingenuità è l’esordio della vita.
È incredibile come a volte due Esistenze, lontane fino ad un istante prima, si fondano e si mescolino così profondamente… Mentre altre restano a gravitare l’una intorno all’altra per non so quanto tempo, come satelliti non riescono a toccarsi, a sfiorarsi, nonostante siano vicinissime.
La vita è quanto è strana. Una continua ricerca illusoria di qualcosa che nemmeno noi sappiamo. Un continuo sognare di tante cose Che magari ogni tanto diventano realtà, oppure vivono giorno per giorno dentro di noi, rinforzandosi o svanendo. Ma Perché dev’essere tutto tanto difficile nella vita?, perché dall’esterno, osservando con razionalità il mondo ci pare facile trovare le soluzioni, pensieri, sentimenti, paure talmente incomprensibili che ti riempiono la mente, ti confondono. Non si può aspettare e rimanere come attenti osservatrici di un palco vuoto, che presto potrebbe riempirsi di speranze, ma che ora sembra tanto spoglio. Siamo noi a dover scrivere la scenografia, i dialoghi, della nostra la storia, eppure riuscire solo a guardare un copione bianco. Non smettiamo mai di correre verso un traguardo, non smettiamo mai di essere noi stessi, lottiamo sempre per ciò che desideriamo dalla vita, viviamo per la nostra. Vita, amiamo chi ci ama e chi ci odia, sogniamo sempre mete impossibili, regaliamoci in ogni istante di vita eterna e in tutto questo immenso vivere, ricordiamoci che la vita è solo un sogno.
Nella storia di uomo, prima o poi, arriva anche la morte, che si porta via tutto, ma, chi ha vissuto veramente, non muore mai, e con se restano vive anche le emozioni che si è regalato, ma, soprattutto quelle che ha saputo regalare agli altri. La vita è condivisione.
Gli esseri umani vivono meglio quando ognuno ha il suo posto, quando ognuno sa qual è la sua posizione nello schema delle cose. Distruggi il posto e avrai distrutto anche la persona. (…) Ti faccio semplicemente notare come qualcuno ci stia attaccando attraverso la posizione stessa delle nostre esistenze. È astuto, diabolico. Ti propongo di neutralizzare questo attacco organizzando diversamente le nostre vite, cosicché non esista più alcuno spiraglio per pugnalarci alle spalle.
Le mie lacrime oggi, saranno domani la mia forza, la mia libertà sarà stata pagata ad un caro prezzo, ma la mia stessa libertà sarà tua solitudine!
“Siamo troppo diversi, non poteva funzionare”. Se ancora non lo avete detto alla vita, la situazione non è poi così tragica.