Francis Jammes – Vita
Capita a volte, quando uno si mette in croce, che i chiodi vadano a ferire qualcuno dietro di lui.
Capita a volte, quando uno si mette in croce, che i chiodi vadano a ferire qualcuno dietro di lui.
Io sono una parte di tutto quello che ho incontrato.
Ho sbagliato a credere a chi non era sincero. Ho sbagliato a gettare tempo dietro a chi per me non ne ha mai trovato. Ho sbagliato a restare dove invece non meritavano la mia presenza. Ho sbagliato si, ma una cosa giusta l’ho fatta: Ed è stato che malgrado il male ricevuto, le bugie, le cattiverie sono rimasta quella che ero: sincera e vera!
Questa vita mi ha insegnato tante cose, ma due le tengo sempre presenti: usare il cuore in tutto ciò che faccio e farò, nascondere il cuore da chi non lo merita.
È la digestione della sconfitta a generare la fame della rivalsa.
Cerca di percorrere un cammino che sia alla tua altezza. Non importa arrivare in alto, le cose semplici a volte sono le più belle. Sono proprio quelle che non luccicano molto ma durano tutta la vita. Danno sicurezza e forza, colmano i vuoti e pacano l’amarezza. Ti accorgerai che ogni volta che un sogno decade sarà proprio a quelli realizzati che ti aggrapperai per ricominciare. Quindi presta sempre attenzione quando rincorrerai un nuovo sogno a non distruggere ciò che nella tua vita è già concreto e solido da tempo.
A chi non ha pietà, dello sguardo smarrito di un bambino, del terrore umano delle guerre, del fumo atroce degli spari, che attonito e scontento guarda il mondo stupito. A chi non ha pietà, del respiro strappato alla vita, del progetto rubato con inganno, dell’interno terrore straziante del cuore nel ventre, guardando domani. E infine ma non ultimo, a chi non ha pietà di una madre che rientra la sera, col freddo pungente cercando la casa, cercando un rifugio, cercando i suoi figli, e che non vedrà domani.