Francisco Junior Bautista – Abitudine
Se non si è pronti a sentire determinate cose, bisognerebbe smettere di chiedere.
Se non si è pronti a sentire determinate cose, bisognerebbe smettere di chiedere.
“Presenze inopportune”quanti, per sostenere fragili alibi di… rientri o impegni di lavoro si sacrificano al dovere coniugale su cenci (donne) trasandati e tutt’altro che… fragranti!Quante, per non urtare la suscettibilità di personalità già alienate da appuntamenti disattesi… giacciono fingendo uno sballo di piacere e abbandono perché l’espressione della rassegnazione si confonde, al buio, con quella dell’estasi…!
Le cose più dolci, divenute ordinarie, perdono il loro grato piacere.
Dove si nasconde la sensibilità? Forse tra le pieghe nascoste del dolore? Forse nel timore di non essere adeguato? Forse nel bisogno di aspettare che siano gli altri a capire, a perdonare, ad aspettare, a lenire le ferite, a darti certezze… è forse qui che si nasconde? No, non è qui che si nasconde, questa io la chiamo fragilità.
La cosa più difficile da interpretare, oggi, è la naturalezza di ciò che ci circonda e inconsciamente ci sfugge via.
Un verme, anche se travestito (di sua volontà) da bruco, resterà sempre semplicemente un verme…
Non nelle novità ma nell’abitudine troviamo i piaceri più grandi.