Francisco Junior Bautista – Abitudine
Pensavo sarebbe stato solo un periodo… Ma a conti fatti, sono passati ben 5 anni…
Pensavo sarebbe stato solo un periodo… Ma a conti fatti, sono passati ben 5 anni…
Alla fine se ci pensate, il Vaticano non ha nulla da invidiare agl’altri paesi… c’è criminalità, pedofilia, evasione fiscale… a voi il resto!
Boccioli strappati, silenzi traditi, sassi lanciati sono le parole dalla bocca pronunciate e mal ponderate.
La costanza di un’abitudine è di solito proporzionale alla sua assurdità.
L’abitudine è il perpetuarsi nella propria staticità.
Non riesco a lasciarmi scivolare le cose addosso. Mi piace fingere sia così, una di quelle che “non mi vuoi più nella tua vita? Perfetto, perché io non ti volevo nella mia” ma la verità è che non lo sono. La verità è che quando qualcuno mi abbandona, non riesco a fare a meno di interrogarmi sul perché l’abbia fatto, se magari avrei potuto fare qualcosa per impedirlo, se, se, se… Non ci riesco proprio a fregarmene, magari mi sembra sia così; ma poi arriva la sera e tutto mi piomba addosso come un enorme macigno sul cuore e posso solo ripetermi “devo andare avanti; e in un modo o l’altro ci vado. Brutta malattia, la fragilità.
L’abitudine, che fa della vita un proverbio.