Franco Pancaldi – Stati d’Animo
Quando si è troppo sensibili e si è propensi a voler troppo bene, capita di farsi male, al punto da non aver la percezione del malessere stesso.
Quando si è troppo sensibili e si è propensi a voler troppo bene, capita di farsi male, al punto da non aver la percezione del malessere stesso.
Avere a che fare con gente capace di tirar fuori solo il peggio di me? No! Grazie, preferisco la mia solitudine.
Non c’è niente di più bello di accendere lo stereo e iniziare a comunicare le parole espresse da una canzone con il linguaggio del corpo, esprimere l’emozioni che esse danno semplicemente danzando, rendendole libere di essere visibili ai nostri occhi ancora inesperti di certe passioni che solo i movimenti e la fatica di spostare con agili mosse quell’aria presente e impercettibile ci possono trasmettere.
Può un’armatura invisibile nascondere i nostri punti deboli?
Scende inesorabilmente la pioggia. Già la pioggia. Come è strana..viene, si manifesta, e poi se ne va. Proprio come le persone: entrano nella tua vita, fanno di tutto per diventare importanti, e poi..puff..tutto d’un tratto scappano via. Però mentre dopo la pioggia si ha sempre il sole, dopo che veniamo lasciati, l’unica cosa che rimane è soltanto un cielo cupo.
Attraversando il tempo di ogni parola e di ogni sussulto, si rimane con se stessi ad ascoltare ogni nota che ha scritto il cuore, e si ci domanda ogni cosa, se sia stata giusta o sbagliata di aver composto ciò che dentro di noi a voluto scrivere su pelle che si stropiccerà con le lancette della vita. Quando troverai quell’abbraccio per scaldarti, avrai trovato la coperta dell’inverno dell’est.
Il cielo è sempre lì, ma niente sarà come prima.