Franco Paolucci – Dillo in sei parole
Più sopportiamo cambiamenti, più li acceleriamo.
Più sopportiamo cambiamenti, più li acceleriamo.
Liberiamoci dall’eredità sanguinaria di Caino.
Tutti, indistintamente, coltiviamo vene di follia.
Non posso essere solo quel che sono: stimolo palpitante destinato a mirare senz’occhi e senza luce la torturante cruda cecità. Non bastano i tramonti, il cielo, il mare a ridarmi la vita, a darmi senso, a lenire il mio amore sotterrato sotto strati di rabbia e di dolore. Ho bisogno di guida e, senza Dio, nel baratro che attende, come un bimbo, lo traggo dal profondo e me lo invento.
Senza te, fanno male i giorni.
Gocce di rugiada, frammenti di cristallo.
Sei il mio cielo, stella, firmamento.