Franco Paolucci – Filosofia
La giustizia applicata dall’uomo è soggetta alla sua stessa imperfezione.
La giustizia applicata dall’uomo è soggetta alla sua stessa imperfezione.
Si Dio, lo ammetto, sono io quell’angelo dalle ali nere che ha disertato il paradiso per potersi rifugiare nell’inferno che è la vita.
Cosa ti chiede in fondo la vita…Di viverla, quasi fosse niente.
Amiamo Dio perché riconosciamo in Dio la completezza di ciò che personalmente ci manca. Critichiamo i sacerdoti perché supponiamo in loro la incompletezza che ci affligge. Ci resta difficile amare il nostro prossimo perché rileviamo in esso difetti che riteniamo di avere in noi già eliminato. Il “figlio dell’uomo” ci comanda di amare il prossimo proprio per quest’ultima ragione: amandolo incentiveremo in esso il suo miglioramento. Chi tende amorevolmente alla giustizia è un essere fecondo.
Ciò che ci rende fragili e infallibili ci rende abili ad apprendere.
L’egoista vuole tutto e a volte ha niente. Il saggio si accontenta di poco e ottiene tutto.
Una vita senza parola può giovare di più che la parola senza vita: c’è chi tacendo edifica, c’è chi gridando disturba; ma se parola e vita convergono insieme, formano l’immagine unica di ogni filosofia.