Franco Paolucci – Morte
In punto di morte l’ultimo pensiero è riservato alla violenza incontrollabile del sesso.
In punto di morte l’ultimo pensiero è riservato alla violenza incontrollabile del sesso.
C’è una presenza nell’assenza, quando impari a vedere e sentire con il cuore!
La morte giunge inaspettata.Non è una ladra, ma ti ruba la vita…Quando sarà il mio turnovorrei essere rapito durante il sonno.Non voglio guardarla in faccia…
[parlando della madre] Non rattristiamoci di averla persa, ma ringraziamo di averla avuta.
È la morte, è la vita: siamo noi, vampiri. È il sangue, nel sangue: la sua morte, la mia vita. La nostra dannazione.
La morte talvolta bussa, avvisa, e pian piano porta alla resa ma nello stesso tempo prepara, dà modo di combattere: conseguenza di mali improvvisi o già conosciuti che spengono silenziosamente una vita. Altre volte invece, sorprende, inaspettatamente. È la morte più dura perché uccide la gente che sta bene e con essa l’animo della gente vicina. Fa rumore. Rumore di uno schianto, di sirene. Rumore di voci che ne parlano, rumore di lacrime sconosciute che cadono. Nel silenzio solo la verità di ciò che è stato.
Ogni respiro che fai ti avvicina sempre più alla morte.