Franco Paolucci – Religione
Sette miliardi di pensatori ed un unico intento: bussare consapevoli al portone del Regno di Dio.
Sette miliardi di pensatori ed un unico intento: bussare consapevoli al portone del Regno di Dio.
A volte non basta neppure Dio, per salvarci da noi stessi.
Un Dio è obbligato a impedire agli umani ad accedere al pensiero superiore del cervello, la nostra essenza metafisica, per impedirle di essere loro stessi Dei.
Il cosmo è la sintesi del desiderio di Dio e, nel cosmo, noi siamo il suo strumento immaturo.
Tante religioni ma un unico Dio. Ma con molta fantasia, visto che a ognuno ha detto una cosa diversa. L’avrà fatto apposta, o ci siamo capiti male?
La differenza tra chi Ha Dio in sé e tra chi si sente Dio è come la differenza tra chi trova la felicità nel vivere e la veste e chi trova un carro armato e si alloggia dentro… Mai visto uno che si senta Dio vivere nell’umiltà d’animo!
Da allora abbiamo parlato molto di fede: quella adamantina secondo cui il medico misura ogni momento della sua giornata e quella cosa sottile e malconcia che è quanto rimane della mia. La vedo come un tessuto sbiadito di una bandiera su un bastione, perforata dai colpi e, se un tempo recava un’insegna, ora nessuno potrebbe dire quale fosse. Ho detto ad Ahmed Bey che non posso più affermare di avere fede. Speranza, forse. Abbiamo convenuto che per ora può bastare.