Franco Paolucci – Religione
Se il naufrago cerca l’isola, l’isola appare.
Se il naufrago cerca l’isola, l’isola appare.
Contro di te battono le mani quanti passano per la via; fischiano, scrollano il capo sulla figlia di Gerusalemme: “è questa la città che dicevano bellezza perfetta, gioia di tutta la terra?”.Spalancano contro di te la bocca tutti i tuoi nemici, fischiano e digrignano i denti, dicono: “l’abbiamo divorata! Questo è il giorno che aspettavamo, siamo arrivati a vederlo”.Il Signore ha compiuto quanto aveva decretato, ha adempiuto la sua parola decretata dai giorni antichi, ha distrutto senza pietà, ha dato modo al nemico di gioire di te, ha esaltato la potenza dei tuoi avversari.
Questa volta la maledizione di Dio, oltre che colpire e squartare l’odiata onestà per farne cibo, è rimbalzata come in uno specchio e tornata a lui. Maledizione potente e spaventosa, ma nella furia del momento, di fronte alle parole, e sbavando per l’acquolina, si è dimenticato che siamo tutti sulla stessa barca.
La ricerca di Dio è quanto di più complicato esista. Sepolto sotto una montagna di idoli, più scaviamo e più sembra lontano. Eppure è tutto semplice: basta avere fede che esista e spunterà in noi.
Ci sono atei di un’asprezza froce che tutto sommato si interessano di Dio molto più di certi credenti frivoli e leggeri.
Credo in Dio e in tutte le sue maschere.
Mio Dio, dammi la “serenità” di accettare le cose che non posso cambiare e il “coraggio” di cambiare le cose che posso cambiare.