Franco Paolucci – Vita
Per evolvere non dobbiamo seppellire ciò che eravamo, ma memorizzare ed escludere le superate impurità.
Per evolvere non dobbiamo seppellire ciò che eravamo, ma memorizzare ed escludere le superate impurità.
Ho sognato un miracolo… Invece raccolgo sangue.
L’uomo è quello che da sé stesso si è forse precipitato nell’abisso delle miserie ove egli geme. I selvaggi che noi vedemmo non vivono male fra loro, ed i selvaggi che vivono sparsi ad uno ad uno nei boschi, e non campano che di ghiande e d’erbe, son certamente più felici ancora. Dalla società son nati i più gravi delitti. Vi sono uomini nella società che son costretti, per ragion di stato, a desiderare la morte degli uomini. Il naufragio d’un vascello, l’incendio d’una casa, la perdita d’una battaglia, inducono alla mestizia una parte della società, e spargono la gioia in un’altra. Tutto va molto male, mio caro Cacambo, e non v’è per il saggio altro partito da prendere che di tagliarsi la gola più delicatamente che sia possibile…
Il primo pedaggio che paghiamo al successo è il timore che ci venga meno.
Vivi veloce e muori vecchio.
Le cose che non vanno mai per il verso giusto, quelle un po’ anarchiche e strafottenti delle regole, in fin dei conti mi piacciono.
Nessuna vita è totalmente amara: anche se manca lo zucchero, c’è sempre un po’ di miele da qualche parte. Devi solo trovarlo.