Michele Gentile – Vita
Dacci oggi il nostro mare quotidiano.
Dacci oggi il nostro mare quotidiano.
La vita eterna è adesso, nell’attimo presente, senza tempo.
Che fine ha fatto il senso della vita?Rimasto li in silenzio come un eremita?Perduto in una desolata landaimmerso ui tutti noicome punto di domandaIntenti tutti a ricercar risposteattratti ahimè da innumerevoli proposteInganni imbrogli l’ormai perduta razionalitàla corsa verso l’eldoradola felicitàDimenticando cuori non ascoltando mai i silenzicapaci si d’uscir di casa vestiti d’impazienzaDimenticando che viaggia insieme a noil’impermanenza.
Siamo quell’incredibile miracolo di stupidità e saggezza, che la ragione imprigiona, nel favoloso mondo della solitudine.
Rifiutai l’amore perché era la cosa di cui avevo maggior bisogno.
Gli occhi vedono tutto ciò che la razionalità non vede.
Arrivi con impeto, senza permesso; riemergendo d’improvviso in una memoria lasciata altrove, in notti silenti di una terra annientata e fucili stanchi; quando quel fastidio nella pancia accompagnava piccole gocce di sudore freddo, e cercava i tuoi occhi, in ogni uomo che avesse barba e scarponi sporchi; eri riparo. Riparo. Perché è istinto; quella cosa, marchiata nel sangue; che ci fa dire “mamma” quando uno spasmo coglie impreparati. Mamma come Dio, o Padre come cielo; o chissà cos’altro. Una voglia di intimità con se stessi. Come la Fede; come un plaid col quale avvolgersi, quanto basta per sentirsi al sicuro; dove è sufficiente che lo sguardo fissi terra o cielo, e lasciar parlare quel che siamo; e arriva quel desiderio di carezze da mani buone, paterne, più forte di qualunque vento. E oggi lo sguardo è altrove; guarda rive bagnarsi e ne ascolta il rumore. Osserva piccole gambe che corrono e piccole mani che cercano. È vita che cresce. Mi lascio trovare; avvolgere, come quel plaid. E voglio fare un po’ di posto anche a te. Un modo come un’altro per perdonarsi; per assolverti. Tu ora sei suo; e Lei non assolve mai nessuno; ma prova ad accompagnarmi lo stesso. E tutte le volte che Vita mi guarderà e la sua mano mi cercherà, Io ti perdonerò.