François de La Rochefoucauld – Abbandonare
Quando i vizi ci abbandonano, ci lusinghiamo credendo di averli abbandonati noi.
Quando i vizi ci abbandonano, ci lusinghiamo credendo di averli abbandonati noi.
Non puoi fuggire da te stesso, è l’unica persona che non puoi abbandonare.
Non c’è sciocco più pericoloso di quello che ha un po’ d’ingegno.
Te ne sei andato senza avvertire, te en sei andato come se niente fosse, come se non avessimo creato nulla in tutto questo tempo trascorso assieme. Te ne sei andato a testa alta, orgoglioso di non so che cosa. Te ne sei andato senza un motivo, te ne sei andato solo perché non avevi più voglia di stare nel mondo che noi avevamo creato con tanto amore e tanta passione, un modo cresciuto e sviluppato giorno per giorno.
Un arrivederci è un addio elegante. La colomba bisogna farla volare, bisogna lasciarla andare libera. Non puoi farla stare male. Non vuole stare accanto a te, non è il suo posto, cerca e vuole altro. Falla volare, tanto già sai che avrà nostalgia della sua gabbia, di stare lì accanto a te, ma quando tornerà non ti troverà, oppure troverà la gabbietta già occupata e, con molto rammarico ritornerà libera rimanendo sola o troverà un altra gabbietta, strettissima, con un nuovo amico accanto che gli farà ricordare ogni giorno il caro prezzo della libertà e di quanto stava bene nella gabbia che aveva lasciato.
Avevamo ancora tanto da dire. Tante frasi ripetute mille volte, tanti “aspetta” e “mi dispiace”…
Se si deve giudicare l’amore dalla maggior parte dei suoi effetti, esso assomiglia più all’odio che all’amicizia.