François de La Rochefoucauld – Desiderio
Se resistiamo alle nostre passioni è più per la loro debolezza che per la nostra forza.
Se resistiamo alle nostre passioni è più per la loro debolezza che per la nostra forza.
Il gran desiderio d’un cuore inquieto è di possedere interminabilmente la creatura che ama o di poterla immergere, quando sia venuto il tempo dell’assenza, in un sonno senza sogni che non possa aver termine che col giorno del ricongiungimento.
C’è sempre nella gente l’esigenza di elevarsi al di sopra delle circostanze o di precipitare, sia pure nella droga, nell’alcool o nelle allucinazioni fanatiche.
Sostituire il dolore al desiderio, questo significa l’ironia, ed è perciò che l’ironia è simile all’umorismo, perché anche quest’ultimo nasce dal dolore.
La vita non chiede di rinnegare la propria natura, ma auspica una superiore comprensione, anche chi è nato cactus può tendere a migliorarsi. Tutto ciò che inizialmente nasce è complesso, ma col suo evolversi tende a semplificarsi. È il desiderio di sapere che rende grandi, ed è la sua mancanza che rende piccoli. Non conta essere nati da pianta da frutto o da pianta spinosa, accendiamo la fiammella di quel unica candela che nel buio del nostro sapere profondo accenderà conforto e certezze.
Noi non riusciamo a cambiare le cose secondo il nostro desiderio, ma gradualmente il nostro desiderio cambia.
L’uomo non conosce la vera gioia perché desidera sempre ciò che non ha.