Frank Herbert – Solidarietà
Il dono è la benedizione del donatore.
Il dono è la benedizione del donatore.
Vorrei dire una cosa sulle persone con handicap: non parlate a loro come se non ci capissero, hanno un cervello migliore del nostro e sono molto intelligenti. Dobbiamo trattarli nello stesso modo in cui trattiamo una persona senza handicap fisici, possono non avere le gambe, possono essere autistici, down, ma hanno un qualcosa in cui noi siamo carenti, l’umanità e la dolcezza d’animo e le istituzioni devono sostenerli in tutto, anche aiutando le famiglie economicamente.
Ho imparato che nella vita chi fa del bene viene sempre deluso e trattato con indifferenza, perché non viene accettato dal suo prossimo per il suo essere altruista.
Dedicato a quelli che cercano anche se non trovano. A quelli che vanno avanti anche se perdono. A quelli che vivono anche se muoiono. A quelli che amano e non smettono mai di farlo. A quelli che stanno in silenzio ma vorrebbero urlare. A quelli che sperano a quelli che credono a quelli che vivono credendo sperando che il sole è dentro di loro.
È come far passare un pedone che sta attraversando sulle strisce: non lo si fa perché si è gentili, ma perché si spera che un giorno, qualcuno, farà lo stesso con te.
Per salvare il mondo non servono gli eroi, serve un po’ di buona volontà, solidarietà, e tanto amore.
Non potrò avere mai solidarietà per il mondo, se il mondo non ce l’ha con me.