Franz (Ferenc) Liszt – Musica
Per noi musicisti le opere di Beethoven sono come la nube o la colonna di fuoco che guidò gli israeliti attraverso il deserto.
Per noi musicisti le opere di Beethoven sono come la nube o la colonna di fuoco che guidò gli israeliti attraverso il deserto.
Siamo i ragazzi che si chiudono in camera a leggere e ad ascoltare la musica, perché cerchiamo in quelle maledette frasi e in quelle melodie le risposte di cui abbiamo bisogno e qualcuno che abbia vissuto le nostre stesse situazioni, perché tutto quello di cui abbiamo bisogno è una direzione da seguire.
Mi rifugio nella musica perché mi protegge dal rumore di fondo, dal frastuono che ho dentro.
Ci credi che una volta mi hanno chiesto se avessi mai tentato il suicidio? Ho risposto: “No! Ma sei matto? Ho troppe persone a cui voglio bene e troppe cose che amo in questo mondo”, ma la verità è che io non potrei mai solo e soltanto perché ho te. Sei l’unica cosa che mi fa desiderare di essere immortale. Se potessi resterei con te in eterno, sei tu la mia ragione di vita, nient’altro, nessun altro.
La musica è il soffio dell’immaginazione sullo spartito del cuore.
Niente e nessuno è in grado di entrarci nel profondo come la musica. Più potente perfino dell’estremo sentimento chiamato amore.
Il rapporto tra un idolo e un fan è come quello tra la mano e l’occhio: se la mano si fa male l’occhio piange, se l’occhio piange la mano asciuga.