Fabrizio Farcomeni – Frasi Sagge
Certa gente non conviene mandarla a fanculo, non ne vale la pena. Meglio cancellarle dall’esistenza.
Certa gente non conviene mandarla a fanculo, non ne vale la pena. Meglio cancellarle dall’esistenza.
C’e voluta una vita per capire che, nella vita alla fine crederai di capire ma alla fine non capisci un cazzo.
Apri le finestre sul tuo mondo, ma soprattutto, affacciati per vedere cosa di bello esso può regalarti. Afferra tutto ciò che ti da emozioni, e lascia uscire tutti quei pensieri che ti rendono triste. Vivi.
Forse fareste meglio a vivere e a lasciar alle spalle “pochezza e lamentele futili”. Bisognerebbe aver maggior rispetto verso il prossimo, pensando alle persone che combattono quotidianamente, affrontando terapie per “vivere la vita”. O per chi, purtroppo, non la vedrà mai più.
Dedichiamo tempo alle cose sane, a quelle che ci rendono migliori e felici. Dedichiamo tempo a persone che meritano le nostre attenzioni. Basta rincorrere chi non ci pensa un secondo a fregarsene di noi, a ferirci o a deluderci. Basta lasciare troppo spazio a chi non si ricorda nemmeno che esistiamo. La vita non va sprecata con chi è “inutile”, ma va goduta con chi “vale”.
Non importa il groviglio che hai dentro, importante è che tu sia sempre in grado di recuperare il capo della matassa.
La certezza di molti incolti sta nel fatto di pensare che il mondo sia creato solo per i furbi.
Fuggire. A volte non è vigliaccheria, ma solo sopravvivenza. E ho imparato che ci sono tanti modi per fuggire, senza dover necessariamente mettere miglia di distanza fra noi e il nostro mondo. Si può fuggire nel passato, nei luoghi lontani e nascosti nella memoria. E può anche capitare di ritrovarsi.
La genialità passa attraverso gli altri ed arriva a noi, nessuno è genio rimanendo solo con se stesso.
Spirito dannato colui che ama in solitudine.
Le persone vanno prese per mano, non per il culo.
Occorre porsi dei quesiti, interrogarsi nel momento in cui si avverte un malessere che non bisogna respingere, ma accettare e vivere. Bisogna smettere di correre e iniziare a godere della brezza fresca del mattino, a gustare il cibo, a salutare gli altri con un sorriso, a sentire quelle emozioni che si erano perdute.
Basterebbe ricordarsi che il lavoro da fare non termina mai. E che siamo piccoli, insignificanti rotelle di un meccanismo creato per stritolare la nostra personalità.
Solo chi ha assaggiato il buio sa dare il giusto valore alla luce. Ed è proprio grazie a questo che prendi la consapevolezza di quanto vali!
Possiamo fingere indifferenza, affermare una cosa piuttosto che un’altra, arrampicarci sugli specchi ma poi sono le reazioni emotive quelle che ci fregano. L’impulsività ci condanna ad apparire incoerenti, però, a volte, ci dona anche il coraggio o l’incoscienza necessari ad essere sinceri. Anche se questo vuol dire mettersi in gioco e pagare, eventualmente, in prima persona. Peccato questo accada solo a volte. E a pochissime persone, troppo poche.
In qualunque mondo sì, ma non in questo.
La superficialità è vestita d’arroganza e priva di sostanza.