Friedrich Wilhelm Joseph von Schelling – Angelo
Il tempo è l’angelo dell’uomo.
Il tempo è l’angelo dell’uomo.
Le tue ciglia cosa sono?Fili di canne da pesca agganciati alle stelle che illuminano i tuoi sogni mentre dormi con gli occhi cuciti o unghie piegate all’indietro di occhi che hanno cercato di aggrapparsi all’alta boa ancestrale prima di affogare nel fondo del mare terrestre?
Io penso che gli angeli ci ascoltino, non importa dove siano, se in giro per il paradiso o nell’aria attorno a noi. Forse vedono qualunque cosa, più di quanto pensiamo; sentono i nostri sentimenti, capiscono il motivo dei nostri comportamenti. Non bisogna spiegare loro, sanno già cosa pensiamo, o cosa speriamo. Io penso che da lassù ci guardino, soprattutto quando soffriamo, e percepiscano il significato del nostro silenzio e di ogni nostra espressione. Forse, ci parlano, qualche volta, attraverso il linguaggio del silenzio.
Angeli, esseri di luce, esseri di pace e di amore, esseri che nessuno comprende quanto…
Non occorre dover passare la porta del Paradiso per poter incontrare un angelo.
Si! Anch’io ho i miei angeli in cielo. Anch’io come tutti vorrei riabbracciarli anche solo una volta e dire loro quelle parole che mi sono rimaste in gola, soffocate dal dolore. Si, anch’io vorrei alzare gli occhi e vederli, ma so che gli angeli non si vedono, ma si sentono nel cuore per sempre!
Quando il nostro sguardo pieno di speranza attraversa le onde del mare, l’anima si alleggerisce e assorbe sensazioni di sollievo. In quegli attimi, una voce risuona come una dolce melodia nel cuore e nella mente, rappresentando una soave magia per i nostri sensi.