Friedrich Wilhelm Nietzsche – Filosofia
Il mio tempo non è ancora giunto: alcuni nascono postumi.
Il mio tempo non è ancora giunto: alcuni nascono postumi.
Chi crede d’esser un passo avanti senza esserlo non si muove d’un millimetro per tutta l’esistenza.
Chi soffre è una preda di tutti: di fronte ad un sofferente tutti si sentono saggi.
Se in famiglia è un intruso è meglio ridere che agitarsi.
Ciò che mi sconvolge non è questo vuoto che ho dentro, ma la consapevolezza che potrebbe farmi compagnia per sempre.
Cos’è che non va? È forse la vanità nell’essere se stessi?, o forse il credere troppo in ciò che si prova?, dirvi… sarebbe semplice, ma una cosa è certa, tutto muta nell’attimo in cui si vive, e questo ci cambia la vita, dovremmo essere sempre pronti al cambiamento! Questo è il mistero!
Tùndalo, filosofo impossibilista, scandagliava un giorno il suo viso nella specchiera di una locanda e diceva fra sé: “Vedo due sopraccigli, due occhi, due narici, e due orecchi. Perché mai Dio ci ha dato una sola bocca? Eppure io penso che ci vorrebbe una bocca per divorare, per mordere, per vomitare e per urlare e un’altra bocca per sorridere, per baciare e per cantare”.