Gabriele Ceci – Cielo
Troppo distante per essere raggiunto ma abbastanza vicino per essere sognato.
Troppo distante per essere raggiunto ma abbastanza vicino per essere sognato.
Ogni crepuscolo trascina con sé la nostalgia del giorno passato.
Quando il cielo si accende di stelle, la luna sorride.
La nuvola era sorta dalle parti infedeli di Levante, dal mare, elemento dei meno devoti, e veniva così in fretta, piccola e rabbiosa, che nel tempo d’andare e tornare di sagrestia già spuntava sul filare dei pioppi in fondo allo stradale della canonica: d’un tratto si torsero e si piegarono investiti come da un fuoco. Tutta la campagna fu presa da una fosca disperazione di vento.
Nessuno guarda l’orizzonte per niente.
L’onnipotente nei cieli viene ancora a dare la colpa a me? Non credevo fosse già…
Dio creò prima l’uomo e poi la donna, perché prima fece lo schizzo e poi…