Gabriele Costanzo – Sogno
A volte penso che la mia vita sia un sogno, un giorno vorrei potermi svegliare in paradiso.
A volte penso che la mia vita sia un sogno, un giorno vorrei potermi svegliare in paradiso.
Sogni, pezzi di un vetro infranto che lacera l’anima ad ogni pensiero. Sogni di una mente in agonia mentre a piedi nudi calpesta i taglienti frammenti di un ricordo perduto, smarrito nell’oblio di una vita mai vissuta.
Le aspettative che non si portano avanti, non sono aspettative, sono sogni.
Fa sì che i sogni di ogni tua notte… siano la realtà di ogni tuo giorno.
Cura il tuo giardino per non invidiare quello del vicino; e, comunque, è sempre meglio il tuo che non l’altrui.
La vita in questo mondo dove ci si aggrappa con tenacia e coraggio, a tutto, e ognuno a suo modo, tutti cercano il proprio. Tutti ci troviamo poi con gli occhi all’insù a fissare le stelle quando la notte arriva ci immergiamo cercando quel sogno che non si ha, da realizzare che dona felicità in questa vita dove la felicità è diventata un sogno.
Piume d’Angelo, cadono dal cielo oscuro.Non c’è luce, o forse la luce è in me, non ho paura della notte.La notte è fatta per dormire, ma c’è meno caos, mi permette di pensare, di sognare, non perché dormo, ma perché son sveglio.Modo di pensare diverso, forse sarò un po schizzo frenico, ma sono fiero di esserlo, meglio far ridere che far piangere.Le piume d’Angelo cadono raramente, ciò fa pensare che questa è solo una vita di passaggio,beh più si fa casino fuori e più si è deboli dentro, beh io voglio tacere, per rispondere solo quando mi è concesso.Vedo il mondo con occhi che nemmeno mi sembrano umani, grazie a Dio vedo…e soprattutto sento, forse ciò che non dovrei, ma la mente la metto in stand-by e schiaccio il tasto play per vedere in continuazione piume d’Angelo cadere…