Gabriele Martufi – Ipse dixit
Scrivere con la trasparenza dell’acqua e la prepotenza del fuoco.
Scrivere con la trasparenza dell’acqua e la prepotenza del fuoco.
Ci sono delle domande alle quali possiamo rispondere solo formulando altre domande.
– Intervistatore: Come mai mangiavi solo cotolette?- Marco: Eehm… perché costavano poco, tipo tre euro te ne davano venti! Non si sa di che carne fossero però.
Benedetto Croce diceva che fino all’età dei diciotto anni tutti scrivono poesie. Dai diciotto anni in poi rimangono a scriverle due categorie di persone: i poeti e i cretini. E quindi io precauzionalmente preferirei considerarmi un cantautore.
L’educazione è una sorta di programmazione del nostro cervello: è bene che riesca in gran…
L’uomo malato ha la saggezza del vecchio e la speranza del giovane.
Non amo la gente che giudica, ma ancor di più detesto quelli che in cinque minuti costruiscono di me un quadro che non mi appartiene. Non sono una scatola a cui basta togliere il coperchio per guardarci dentro, sono come uno di quei libri voluminosi dalla brutta copertina che nessuno legge mai, troppo lunghi, e che si svela solo a chi ha la pazienza di arrivare all’ultima pagina.