Gabriele Martufi – Tristezza
Quando sono triste guardo l’arcobaleno. E se non c’è, lo invento.
Quando sono triste guardo l’arcobaleno. E se non c’è, lo invento.
Bisogna passar attraverso, per poter ascoltare un dolore.
È utopia pensare di svegliarsi senza sentire “il dolore” degli errori.
Non è vero che i giorni di pioggia sono i più brutti: sono gli unici che ti permettono di camminare a testa alta anche se stai piangendo.
Se ora fossi solo dolore in mezzo alla notte non mi vedresti per riuscire a consolarmi di me avresti solo paura.
E, poi la nostalgia ti divorerà l’anima, per quel che avresti voluto ma non hai avuto.
Ricorda più grande è la gioia più grande sarà il dolore.