Gabriele Martufi – Tristezza
Quando sono triste guardo l’arcobaleno. E se non c’è, lo invento.
Quando sono triste guardo l’arcobaleno. E se non c’è, lo invento.
Ci sono momenti in cui il mio stato d’animo è come il mare in tempesta quando le sue onde vanno a infrangersi sugli scogli schiumanti di rabbia.
Le persone ferite diventano feroci, e si ritraggono come cuccioli impauriti di fronte a una carezza.
La malinconia per quello che si è perduto la si rimpiazza solo con la gioia di quello che avrai.
Il freddo ghiaccia anche i ricordi più caldi.
Vorrei non essere umana per non sentire questo dolore.
Mi piacerebbe tornare bambino per non conoscere il dolore causato dalla vita…