Gabriele Martufi – Tristezza
Quando sono triste guardo l’arcobaleno. E se non c’è, lo invento.
Quando sono triste guardo l’arcobaleno. E se non c’è, lo invento.
Vado a letto, ho già sofferto abbastanza per oggi. Buonanotte.
So per certo che Dio la allontanerà da me, perché Lui me l’ha donata e io non lo meritavo. So per certo che non mi ama, anche se vorrei che mi sbagliassi. So per certo che mi lascerà, come hanno fatto tutte, e che io ne morirò. So per certo che lei non è mia, ma di qualcun altro. So per certo che ho paura…
Quando tu mi chiedi come io stia, io sempre ti rispondo “bene”, anche si dentro di me sto male.
Cerco di chiudere gli occhi, di non pensarci, perché più ci penso e più fa male.
Non è l’odio la cosa peggiore, ma quell’indifferenza che viene da chi ami.
Non piango sovente, quando capita non mi vergogno, perché, chi ha cuore capisce.