Gaetano Vivo e Francesco italia – Frasi sulla Natura
Come il vento che soffia e sospinge, come l’acqua che disseta e purifica, come il fuoco che riscalda e ispira, come la terra che nutre e sostiene, come la pioggia che lava via la polvere.
Come il vento che soffia e sospinge, come l’acqua che disseta e purifica, come il fuoco che riscalda e ispira, come la terra che nutre e sostiene, come la pioggia che lava via la polvere.
La delicatezza dell’acqua riesce a scalfire e scolpire una roccia, meglio di un martello e uno scalpello.
Il primo vento autunnale si porta via le foglie dagli alberi lasciandoli spogli così come i miei ricordi di un’estate appena terminata.
Il buio: se c’è non si vede.
Amo la natura perché mi posso rifugiare in essa e trovare sollievo. Amo gli alberi, i campi dove posso correre all’impazzata epoi fermarmi sfinita e sdraiarmi sull’erba e specchiarmi nell’azzurro del cielo e scaldarmi al sole e poi chiudere gli occhie pensare. Amo camminare per le strade polverose, sotto il sole cocente, fermarmi a una fonte e bere fino a esserne sazia. Amo camminare scalza sul caldo asfalto sola, mentre il fiume più vicino mi viene incontro.
Scavare la fossa lentamente, sognare addirittura la fattura della tomba, significa illudersi di fronte a quello che fa parte della vita, della Natura. Principalmente perché la vita e la natura non si possono comandare, né sottometterli ai propri desideri. E poi, c’è il fatto di cosa si diventa, in cosa trasforma questo avere dalla vita di chi è di più. Ma la morale appartiene solo a se stessi, e non si discute. Esiste però il problema matematico di queste azioni, che è oggettivo. La matematica non è desiderio, né si trasforma. L’equazione del raddoppio, e in questo caso non si guadagna, si perde. La questione di un Universo replicato all’interno. Lo spirito che da me Dio toglie per aggiungerlo ai suoi e al suo Cosmo, farà coincidere il momento dell’estinzione di ogni vita che si trova qui e ad li fuori, e la mia, senza più materia né spirito utilizzabile per crearne un altro o vivere da altre parti. I nuovi nati avranno una speranza di vita di migliaia, forse di milioni di anni, nella vita consumata e bruciata ai due estremi nella luce e nella tenebra da uno spirito in conflitto. Quindi, sognare tombe è uno spreco di tempo. Se si toglie per aggiungere, le due parti e l’altra perdono qualcosa, si consumano per motivi diversi. Proprio per questo, le due Morti coincideranno nel tempo.
Il silenzio è come il vento: a volte allontana, a volte riporta.