Gaia Ghidelli – Musica
Il volume della musica deve superare il rumore dei pensieri.
Il volume della musica deve superare il rumore dei pensieri.
Una canzone è davvero bella quando le sue note giungono dritte al cuore!
Penso che la mia musica sia accessibile agli amanti di tutti i generi musicali, è facile mescolare tutto in ogni tipo di eventi, e provo con stili diversi, come il rock e la classica.
L’arte non fa che ricominciare.
Cos’era? Non lo so. Quando non sai cos’è, allora è Jazz.
Prendi uno come me, che suona il contrabbasso da quando aveva quattordici anni. Io ho seguito la sua evoluzione: da un semplice strumento pizzicato in due tempi alla completa libertà di musicisti come Stanley Clarke… Mi sono trovato in situazioni in cui i colleghi mi incitavano: sei libero; e io rispondevo: un momento, non so se voglio esserlo. Ho suonato con musicisti giovani che non conoscono che la libertà. Non sanno come si suona a tempo e quanto lo si può apprezzare… Eppure mi piace quello che oggi succede al basso. Alcuni dei giovani che suonano il contrabbasso come una chitarra sono fantastici. Ma io, adesso come prima, preferisco suonare a tempo: ritmo con un buon sound, che non potrà mai essere sostituito da qualcos’altro. È come il battito del cuore.
Un musicista che suoni sempre la medesima corda è ridicolo.