Jacob Levy Moreno – Musica
Uso il mio strumento come se suonassi con una voce umana. Suono come se parlassi. Mi piacciono i cantanti.
Uso il mio strumento come se suonassi con una voce umana. Suono come se parlassi. Mi piacciono i cantanti.
E quando riascolti per caso una canzone, che richiama pensieri e ricordi ti fa riflettere, forse era tutto più bello, ma il passato è solo un ricordo. Se tutto è cambiato un motivo c è, e questo motivo è più che valido per desiderare che tutto ciò sia solo un bel ricordo che durerà per molte estati ancora. È ora di cambiare canzone.
Attraverso la musica trovo l’appagamento dei sensi, l’estinzione dal fuoco dell’anima, la demolizione della materia in energia e passione e sentimento costrittivo e fatale nell’immaterialità che ci pervade: il nostro tempo e l’identità perduta dell’uomo che non sappiamo più ritrovare in ognuno di noi… smarriti, ci rifugiamo nell’elettricità che fa entrare in risonanza armonica le cellule di cui siamo fatti: “la musica”, in tutte le sue forme ed espressioni.
La musica è la voce di tutta l’umanità, di qualsiasi tempo e luogo. Alla sua presenza noi siamo uno.
La musica è la vita non ascoltare la musica sarebbe da morti.
Ci sono alcuni pezzi di canzoni che noterai sempre di più, soltanto perché ti ricorderanno quel qualcuno che non riesci a dimenticare.
È proprio vero non si finisce mai di essere musicisti. Che tu faccia il pane o venda enciclopedie per campare poco importa; una volta avvenuto “l’imprinting” la musica non ti abbandona più. La puoi ignorare, maltrattare, allontanare da te, lei resterà sempre lì, in attesa che tu riprenda in mano il tuo strumento e possiate tornare ad amarvi nuovamente, perché proprio di questo si tratta. Mai parola fu più giusta se non amore.