Luigi Giussani – Musica
Quando i nemici verranno per sterminare il nostro popolo noi risponderemo con la bellezza dei nostri canti.
Quando i nemici verranno per sterminare il nostro popolo noi risponderemo con la bellezza dei nostri canti.
Io sarò il tuo spartito. Tu la mia musica.
L’unica vera creazione dell’uomo, libera, reale, dove in qualsiasi caso, trovi sempre del piacere in essa, ti crei un tuo mondo, amplifichi le emozioni, e soprattutto, ti fa venire voglia di vivere felice, nonostante tutto.
La vera musica arpeggia tra le note della natura con il creato.
E non resisto, ho imparato da ciò che ho vistoogni fotogramma è nella testa ben fissol’immagine più chiara è quella del crocifissouscendo dalle tenebre, dal buio e dall’abisso.
Nella musica, nel panorama della natura, nel sogno notturno, è a qualcosa d’altro che l’uomo rende il suo omaggio, da cui aspetta: lo aspetta. Il suo entusiasmo è per qualcosa che la musica, o tutto ciò che è bello al mondo, ha destato dentro.
L’espressione “emancipazione del basso” ha un risvolto in qualche modo negativo, viene da pensare che prima fosse incatenato… Io non mi sono mai sentito limitato in quello che ho cercato di suonare. Non ho mai avuto l’impressione di essere un bassista all’interno della sezione ritmica col compito di accompagnare un solista e che il mio ruolo fosse solo quello di essere “funzionale”… La musica in cui viene impiegato un basso elettrico è del tutto diversa da quella in cui si usa un contrabbasso: non si possono confrontare, come non si possono confrontare mele e arance. Io non credo che il basso elettrico possa contribuire all’evoluzione del contrabbasso.