Gaia Ghidelli – Stati d’Animo
Stanotte non ho chiuso occhio, sono stata nel letto in silenzio e ad ascoltare il rumore dei miei pensieri.
Stanotte non ho chiuso occhio, sono stata nel letto in silenzio e ad ascoltare il rumore dei miei pensieri.
È un cicaleccio di spie la mia notte, porta il segno dell’allarme.
Che peso hanno le parole? Dipende da chi le dice, e in quale circostanza. Un “ciao” ad esempio… Può pesare più di un intero discorso pieno di insulti.
Dietro ognuno di noi ci sono paure, ci sono delusioni, ci sono inquietudini, incomprensioni, malumori, lacrime, solitudini, silenzi che neanche il tempo può placare. Dietro tutti noi ci sono storie mai raccontare, sogni ben custoditi, desideri forse mai espressi. Ognuno di noi anche il più complicato nella sua diversità, nella sua incompletezza, imperfezione è unico, è speciale. E nella sua autenticità; “semplice o artefatta” c’è una storia importante da dover e saper ascoltare!
È facile non sentire freddo, quando si hanno le spalle ben coperte.
Stai lasciando uscire le tue emozioni, qualcuno ha toccato i tasti della tua anima. Ora tutti vedranno la persona che nascondi agli sguardi indiscreti del mondo. Vivile. Falla entrare in quell’universo che non hai mai aperto a me.
Si è spesso soli su una zattera, circondati da un mare in tempesta, soggetti a flutti e venti minacciosi, irriverenti, irriguardosi dei tuoi affanni. Ma ecco che di lontano una luce fioca, poi brillante, sottrae lo sguardo e la mente da pensieri funesti. La mano tesa di un bimbo che ti giura amore eterno e che, ancora una volta, ti fa sentire più grande, più saggio e più coraggioso. Un padre.