Rosy Iuliucci – Stati d’Animo
Ho lasciato le lacrime sullo stelo del mio corpo inclinato dove tutto tace e cede, cedo io nel tacere, e resto alle estremità di una me stessa messa in posa.
Ho lasciato le lacrime sullo stelo del mio corpo inclinato dove tutto tace e cede, cedo io nel tacere, e resto alle estremità di una me stessa messa in posa.
Sono dell’opinione che chi si occupa della vita degli altri, abbia la sua di ben poco valore.
Basta una parola, a volte, per rimetterci in pace col mondo e noi stessi. E le belle parole non sono mai sprecate. Soprattutto verso chi ne riceve poche. Soprattutto verso chi, spesso, prende forti pugni sul cuore. E le carezze sono un dono. Inaspettate e meravigliose. Come il sorriso di un bambino per un complimento, la mano di un amico che ti stringe, “l’esserci” davvero per qualcuno che, in un dato momento, in un preciso istante, anche in silenzio urla il suo bisogno di attenzioni.
Una canzone recita “mai dire addio”, forse non è corretto, non sarei così d’accordo. Se vuoi che la tua vita cambi a qualcosa o qualcuno, inevitabilmente, dovrai dire addio, oppure rinuncia a te stesso. Non puoi precluderti la futura felicità piangendo e rimpiangendo quella passata. E non è vero che solo l’oggi è importante, il domani è veramente nostro. L’oggi serve solo per poter sognare ciò che di bello accadrà. Dopotutto quante volte nella tua vita le cose sono andate meglio di quanto credevi, meglio di quanto speravi?
Lei sapeva amare e sapeva amare così tanto da sopperire alle mancanze altrui. Anima e corpo venivano investiti dalla passione che le bruciava dentro. Poi è stata ferita, tante, troppe volte e il suo cuore ha cessato di scandire quei suoni armoniosi che solo l’amore fa scaturire. Ed è cambiata.
È stupido piangeredavanti a quelle parole.Ma non riesco a far altro.
Resto in bilico tra pensieri e sentimenti e non vivo ma osservo la sofferenza di chi sopporta i soprusi di un mondo tanto perverso.