Gaia Ghidelli – Stati d’Animo
Mi sento rinchiusa in una gabbia invisibile.
Mi sento rinchiusa in una gabbia invisibile.
Non saprei se sia più dannosa, l’aria che respiriamo o il cibo che mangiamo.
Sono sempre in bilico fra razionalità e sentimento. Eternamente in conflitto tra ragione e sogni.Vivo ogni giorno incondizionatamente se è bel tempo o brutto tempo, se sono triste o son felice. Vivo. Vivo ascoltando ciò che dice il mio cuore, vivo come sono e ciò che sono e anche se sono un eternamente indecisa sempre in conflitto, cerco sempre di viverla al meglio questa vita. Perché posso. Perché devo!
Alla fine l’infinito non esiste, è solo uno zero con la cintura, oppure un otto che si è arreso alla vita cadendo. A voi la scelta.
Tra le lacrime della rabbia mi son trovato, una rabbia personale, per aver espresso una cosa male. Una rivelazione che non proveniva dal mio cuore, ma dal malessere, della quotidiana insoddisfazione che continua a marcirmi dentro come un cancro. Vorrei fermarmi meno sulle parole, e passare più spesso all’azione, sentendomi molto meno coglione. Passando ai fatti, che non vengon fraintesi, provocando così, terribili malintesi. Ti amo e tu lo sai, e vorrei poterti così mostrare, trasmettendoti il calore, di questo mio impossibile amore.
A volte è necessario allontanarsi per vedere chi è disposto a seguirti.
È una vita al confine la mia. Costantemente in cerca del mio baricentro, annaspo in questo grigiore che mi fa desiderare di cadere.