George Bernard Shaw – Morte
La maggior parte di noi nasce con l’aiuto del medico e muore allo stesso modo.
La maggior parte di noi nasce con l’aiuto del medico e muore allo stesso modo.
Non so se ho più paura di morire o di essere già morto.
Tutto capita a tutti, prima o poi, se c’è abbastanza tempo.
La differenza tra me e un impiccato è solo che i miei piedi, per ora, appoggiano ancora a terra.
Quando i miei occhi cominceranno a riconoscere la tua voce, le mie orecchie a percepire il tuo sorriso, e quando con le mie mani saprò ancora una volta assaporare il tuo profumo, potrò di dire di avere trovato la pace dei sensi.
Lamentarsi della morte è non accettar questa come naturale conseguenza della vita.
Un ricamo li nell’armadio, sulle lenzuola di seta custodite come uno scrigno prezioso e intoccabile. Le guardo, le sfioro poi mi allontano. La sera prima che ti saresti sposata avevo sognato di metterle sul tuo letto, e tu con gli occhi pieni di lacrime di emozione mi avresti detto: Mamma da domani abiterò qui, ma so che quando tornerò a casa da te mi aspetterai a braccia aperte. Quel ricamo aveva dentro i fili del tuo futuro ma questo futuro non l’hai vissuto. Ora quei fili mi graffiano il cuore, e non so a cosa aggrapparmi per non sprofondare nel mio dolore.