George Santillana – Vita
La vita non è uno spettacolo o una festa: è una situazione difficile.
La vita non è uno spettacolo o una festa: è una situazione difficile.
Ha il passo spento, chi in ogni fare cerca il proprio conto.Ha il passo certo, chi nel camminar non cerca applausi al proprio concerto.
Credo che ognuno di noi, nella vita, abbia qualcosa da trasmettere agli altri, ma soprattutto da imparare dagli altri, chiunque esso sia.
Nessuna magia è in grado di cambiare il mondo, ognuno di noi ha dentro tutto l’occorrente per fare in modo che ciò accada. Abbiamo la facoltà di immaginarlo migliore, e non la volontà di cambiarlo.
La vita è come una favola: i bastardi vincono e le persone buone restano fregate.
Mi pare di capire che la vita non è che uno sterminato spazio grigio: una quotidiana ricerca della verità, che intravediamo appena, inafferrabile nella nebbia che si fa via via più spessa e che, alla fine, ci cancella.
La strada insegna che non bisogna fidarsi troppo dei pentiti, come non bisogna fidarsi troppo dei redenti e dei convertiti. La cultura dell’espiazione appartiene a un mondo insano, al ricatto, alla convenienza, ai privilegiati indotti a considerarsi immuni a qualsiasi peccato. L’uomo ha bisogno di vincere la gara a costo di tradire le sue stesse radici, il suo essere vigile o distratto, buono o cattivo, presente o assente che sia. Prima di aprirvi ai pentiti, chiedetevi se vi pentireste mai e a quale prezzo, si nasce, non si rinasce; ogni vita è un evento, il cambiamento è circostanziale, io mi fido dei rinnegati, gli indomabili!