Georges Elgozy – Verità e Menzogna
I buoni giornalisti scrivono ciò che pensano; i migliori quello che dovrebbero pensare i loro lettori.
I buoni giornalisti scrivono ciò che pensano; i migliori quello che dovrebbero pensare i loro lettori.
Spesso si ha paura di essere sinceri, pensando che ciò che diremo non sarà capito fino in fondo, si sbaglia. L’onestà è sempre apprezzata.
Non sempre il vino nuovo ci fa dimenticare quello che la vite ci ha donato l’anno prima.
Alcuni dicono che le bugie hanno le gambe corte e possono percorrere solo piccoli passi. Nel lungo tragitto della vita tendono a fermarsi a metà senza raggiungere alcun fine. Mi piace pensare invece, che la bugia è rappresentata da una maschera, pian piano con il tempo tende a sgretolarsi e mostrare il reale volto che dietro si nasconde. Prima o poi, triste che sia, la verità verrà sempre svelata perché a tutto c’è sempre un capitolo finale.
La verità non è mai detta con convinzione. C’è sempre una piccola bugia dietro da lei.
Ci sono persone talmente scontate che non sono nemmeno “classificabili”.
Nascere e poter ragionare dalle cose, essere intelligenti, rincorrere la felicità, serenità, sogni, perché?, per abbandonare tutto quando è il nostro momento, anche se abbiamo fatto la metà che volevamo di fare. Io penso, e sono matta di sicuro, ma credo che la morte è solo materiale, e il mio “io” resta per sempre e rinasce, come l’acqua che fa girare il mulino che genera vita.